Lavora agile per il tuo futuro

Smart

Working

Sfrutta le necessità e cogli le opportunità

#italianonsiferma

“Fai una scelta responsabile e amica del tuo business: offri ai tuoi collaboratori la possibilità di lavorare da remoto. Attiva lo smart working!

La riduzione degli spostamenti imposta dalla recente crisi sanitaria dovuta al Coronavirus (COVID-19) ha messo a dura prova equilibrio e produttività di molte imprese italiane.

Ridurre gli spostamenti non vuol dire però fermarsi.

Vogliamo offrire alle imprese la possibilità di conoscere e adottare un modo innovativo di lavorare, un metodo flessibile, intelligente e adeguato ad ogni esigenza: lo smart working, il lavoro agile!

Per cogliere l’opportunità di proiettarsi nel futuro e ottimizzare il nostro presente.

Non è semplice fornire i giusti strumenti, cambiare organizzazione, abitudini, e cultura per questo supportiamo chi vuole affrontare questo percorso in modo veloce ed efficiente.


Cos’è lo SMART WORKING?

Il focus dello Smart Working non è il DOVE o il QUANDO, ma il COME.

Lo Smart Working fonda le sue basi su tre pilastri imprescindibili: tecnologia, spazi e organizzazione aziendale. Riguarda un cambiamento che investe tutta l’organizzazione, dai vertici alla base e che va quindi accompagnato da un percorso di change management

Un vero cambio di paradigma, da affrontare con la giusta consapevolezza.

Lo Smart Working prevede infatti di ripensare e riprogettare il lavoro in modo più conveniente ed intelligente, mettendo in discussione i concetti tradizionali di luogo e orario di lavoro, responsabilizzando i lavoratori e dando loro la tecnologia necessaria per individuare e ridefinire le nuove modalità che consentano il raggiungimento di obiettivi e risultati condivisi.

Fare Smart Working

Smart working per le Imprese significa anche risparmiare denaro per la manutenzione degli spazi, indennità di pendolarismo, buoni pasti e straordinari; ridurre l’assenteismo per malattia, avere persone più motivate a raggiungere gli obiettivi e soddisfatte grazie a un miglior bilanciamento fra lavoro e vita privata (work life balance). Lo Smart Working impatta positivamente anche sull’ambiente riducendo traffico e inquinamento.

I vantaggi dello Smart Working

  • Ottimizzazioni dei processi (applicando strumenti e metodi agili);
  • Incremento della produttività del lavoratore (valorizzando non il tempo ma gli obiettivi);
  • Permette all’azienda di risparmiare sugli spazi aziendali (meno mq occupati = meno mq di affitti, utenze) e sulle spese di trasferta;
  • Coinvolgimento proattivo, valorizzando ogni singolo lavoratore;
  • Aumento del benessere personale e familiare (Work/Life Balance);
  • Abbattimento della Co2, riducendo notevolmente gli spostamenti con mezzi pubblici o privati.

Le insidie di un progetto fai da te

Nel percorso di cambiamento verso questo nuovo modello possono evidenziarsi alcune difficoltà ed è importante saperle riconoscere e gestire:

  • Il dipendente potrebbe, almeno in un primo momento, sentire la sua vita “invasa” dal lavoro;
  • Qualcuno potrebbe sentirsi “isolato” a causa del mancato contatto quotidiano e “fisico” con i colleghi;
  • Se il lavoro non è ben organizzato la produttività potrebbe risentirne;

Per questi motivi è fondamentale affrontare la migrazione dall’azienda classica, improntata su un approccio di tipo post-taylorista, all’azienda del futuro, con attenzione e attraverso i giusti step.

Gli aspetti da considerare per diventare un’azienda smart

La leadership è senz’altro importante, i vertici aziendali devono guidare il processo di evoluzione e imparare a creare un clima di fiducia, il pilastro di ogni azienda che guarda al futuro.

Occorre inoltre comprendere la legge e informarsi sugli aspetti normativi in merito per compiere i passi giusti, per redigere il regolamento e le policy per lo svolgimento della prestazione lavorativa in “modalità agile”.

Quali strumenti sono utili e quali indispensabili per sfruttare al meglio il lavoro agile? Dai programmi software all’hardware è bene avere le idee molto chiare per scegliere consapevolmente le tecnologie da adottare in azienda e fornire una corretta formazione a dipendenti e collaboratori per creare una nuova cultura digitale.

Per questo possiamo aiutarti >

Normativa di Riferimento

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha adottato, con il D.P.C.M. 01 marzo 2020, alcune soluzioni finalizzate a rendere ancor più celeri e semplici le modalità di attivazione del cosiddetto lavoro “agile”; le modalità semplificate per l’attivazione dello smart working saranno in vigore per i prossimi sei mesi e prevedono che non che non sia più obbligatoria – come è nel regime “normale” dello smart working di cui alla legge. n. 81/2017 – art. 17-18 – la sottoscrizione dell’accordo scritto tra datore di lavoro e lavoratore.

In altre parole è stata data precedenza alla tutela della salute del lavoratore ai passaggi burocratici, eliminando di fatto quella che era, in modo gergale, la “firma del contratto”. Rimane però necessaria la comunicazione telematica all’INAIL, infatti, non bisogna pensare che la disciplina dell’ “emergenza” deroghi su altri aspetti della normativa, considerato, ad esempio, che gli obblighi di informativa per la salute e la sicurezza sul lavoro (di cui all’art. 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81) dovranno comunque essere sempre assolti.

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